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Link Building: Arrivare in Prima Pagina con i Backlinks a Pagamento 2012/11/28

Posted by Ivan Rizzo in Nicchia di mercato, SEO, Social Network, Traffico.
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Ciao internauta, mentre facevo un’opera di “link building”, ho notato una delle tante offerte di link a pagamento, ossia la possibilità di far inserire il link del proprio sito su un altro o servizi che lo aggiungono a decine se non centinaia di siti, stiamo parlando quindi di backlinks (ossia link di ritorno), si fa questo per accrescere la propria link popularity e il ranking, con l’obiettivo di scalare i motori di ricerca ed arrivare nelle prime pagine, così da aumentare il traffico gratuitamente.

Perciò mi è venuto in mente che spesso leggo commenti dove c’è chi si pone la domanda “I link a pagamento funzionano?” o chi si chiede se oggi funzionano ancora nel SEO visti gli aggiornamenti di Google (gli amati e odiati Panda e Penguin).

Beh premesso che io generalmente non ne faccio uso, indubbiamente è allettante poter far inserire il proprio link in un sito con alto PageRank o allo stesso tempo farlo inserire in centinaia di directory senza muovere un dito semplicemente piggiando un bottone di PayPal, perchè diciamocelo, fare link building è una gran rottura di palle e non sai mai se il gioco vale la candela! Quindi è utile usare i link a pagamento?

Iniziamo col dire che Google non ama particolarmente questo tipo di link, e da quando vi sono i nuovi aggiornamenti forse ancora meno, quindi ci potrebbe essere il rischio di essere penalizzati e di perdere quindi posizione nel motore di ricerca. Da quanto ho letto, ad alcuni è accaduto esattamente questo!

Tuttavia se lo scambio link a pagamento avviene singolarmente con siti di “qualità” con alto ranking, che per Google significa essere autorevoli, beh allora potrebbe anche essere una buona idea.

L’importante è che il tutto appaia il più naturale possibile, infatti è questo che vuole Google, se la tua link popularity risulta artefatta secondo i loro criteri, allora potresti essere penalizzato, mentre se appari naturale questo di sicuro non accadrà. Anche se più faticoso, i link “naturali” fatti manualmente con siti del tuo stesso argomento, portano decisamente più visibilità rispetto a dei link presenti in siti che non hanno assolutamente nulla da spartire con il tuo e con la tua “nicchia di mercato”.

Sarebbe buona idea anche commentare gli articoli dei blog dei tuoi “colleghi” firmando con tuo nome e tuo link, per aumentare la tua visibilità e crearti un’immagine nell’ambiente.

Onestamente credo che il link building abbia solo una minima parte di merito nel ranking dei siti, voglio dire, non penso che un sito sia in prima pagina perchè ha 5.000 backlinks artificiali, ma piuttosto che in primis sia estremamente rilevante per la ricerca, in secundis che abbia un’interconnessione naturale tra i siti autorevoli (Facebook, Twitter, Wikipedia, GoogleDoc, Linkedin, Tumblr, Youtube ecc…), poi chiaramente nel SEO tutt’ora anche il link building gioca la sua parte.

Quindi in conclusione se si vuole provare link a pagamento bisogna ponderare bene la scelta, scegliere magari link singoli, autorevoli e di qualità e possibilmente correlati alla nostra stessa nicchia di mercato.

Mi auguro che l’articolo ti sia stato in qualche modo d’aiuto e ti lascio al tuo SEO, se ti va commenta e condivi questo post =)

Ivan.

Guida consigliata: Traffico con Facebook

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Commenti»

1. Andrea Ravas - 2012/11/29

Io ultimamente ne uso pochissimi! Sono d’accordo!


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