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Creare una Grassa Lista di Iscritti con le Squeeze Page 2012/11/30

Posted by Ivan Rizzo in Autoresponder, Ebook, Fare Soldi Online, Guadagnare, Mailing List, Minisiti, Squeeze Page.
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Squeeze-pageCiao internauta, i segreti dell’internet marketing non hanno fine e in questo post voglio parlarti delle Squeeze Page (lett. Spremi Pagina):

La squeeze page è una pagina web finalizzata ad un unico scopo: acchiappare nome e indirizzo e-mail dell’utente di turno tramite un form opt-in (acchiappanomi).

L’obiettivo di questa pagina di atterraggio è unicamente accrescere la tua mailing list, ossia la tua lista di iscritti.

La mailing list è infatti uno dei mezzi più potenti dell’internet marketing, secondo alcuni guru è l’unico vero modo di creare rendite di denaro, ma io non sono affatto d’accordo infatti penso che l’email marketing debba essere soltanto un modo per incrementare tutto il lavoro che abbiamo fatto.

Tornando alle squeeze page, il motivo per cui si usano esse invece di puntare gli utenti direttamente su i minisiti con vendita diretta, è perchè la maggior parte dei visitatori NON acquistano alla prima visita, ma bensì in quelle seguenti, secondo le statistiche gli utenti su internet acquistano solo dopo aver visto la stessa inserzione almeno 5 volte.

Perciò raccogliere indirizzi email è molto importante, perchè tramite le email in successione (follow-up) inviate con l’autoresponder si possono convertire in acquirenti molti di quei visitatori che non hanno acquistato alla prima visita.

La forza della squeeze page sta proprio nel fatto che “costringe” il visitatore ad iscriversi in quanto è l’unica cosa che può fare oltre ad andarsene, in cambio di informazioni gratuite, generalmente dopo la compilazione del form lo si indirizza verso un report o un video gratuito.

Quando un utente si registra, generalmente si usa far inserire soltanto il nome (senza bisogno del cognome) e l’indirizzo email, questo per evitare che il visitatore diffidente rinunci a iscriversi per paura di mettere troppi dati sensibili.

Far registrare il nome proprio di persona dell’utente è importante perchè con l’autoresponder quando si invieranno i messaggi automatizzati, esso inserirà il nome di persona dell’utente sia nel titolo che nel testo dell’email per catturare meglio la sua attenzione.

Squeeze-Page-DemoE’ importante che la squeeze page sia corta e visibile interamente dal visitatore senza fargli usare lo scroll del mouse, in modo che legga in un attimo l’header rimanendone colpito e sappia subito quali dati deve inserire per ricevere l’omaggio.

Evita nell’header frasi del tipo “iscriviti per ricevere tante news”, è il miglior modo per far fuggire i visitatori.

Il form dell’opt-in è anche importante, deve essere innanzitutto abbastanza grande, insomma non minuscolo, inoltre il tasto di sottomissione dei dati, cioè il “Submit/Invia” dovrebbe contenere un testo che sproni l’utente all’azione.

Per farti capire “Invia” non va bene, ma non va neanche bene “Iscrivimi”, metti una frase del tipo “Si lo voglio”, ad esempio se gli stai promettendo un ebook free sul generare traffico gratuito con Facebook, il testo potrebbe essere “Si dammi il report” o “Si voglio ricevere traffico gratuito”.

Non dimenticare di mettere dei bullet points per elencare i benefici che l’utente riceverà scaricando l’omaggio gratuito dopo essersi iscritto, si esatto devi fare esattamente come quando vendi come avevo spiegato nell’articolo dedicato ai minisiti. L’elenco dei benefici è un elemento che non devi assolutamente trascurare!

La Squeeze page deve avere una testata (header) che colpisca immediatamente il lettore, in modo che continui la lettura ed infine si registri. Inutile dire che l’omaggio che offri dovrà essere qualcosa di molto interessante, e ovviamente di utilità per l’utente. Io ti consiglio un report di una trentina di pagine, non necessariamente tuo, ci sono ebook gratuiti in rete modificabili.

Non mettere troppo testo nella squeze, come ho detto prima devono essere il più corte possibili senza perdersi in chiacchiere ed essere il più sintetico possibile elencando chiaramente la lista puntata dei benefici.

Come per i minisiti, nella squeeze ancora di più non sono ammessi banner lampeggianti, né altri link che distraggono l’utente e che finirebbero per non farlo iscrivere. Infine cosa importantissima, devi rassicurare il visitatore che NON riceverà spam e che il suo indirizzo email non verrà venduto a terzi.

Questo è molto importante, perchè una delle grandi preoccupazioni delle persone su internet è proprio cedere i dati personali, anche per questo ti dicevo che è meglio chiedere solo nome di battesimo e indirizzo email, proprio perchè basta poco per farli desistere ad iscriversi.

Le squeeze page possono acchiappare fino al 70% dei visitatori, tutto dipende dall’offerta in cambio dell’iscrizione, da come è fatta la squeeze (l’header, il testo, i benefici) e ovviamente dal tipo di visite, inutile dire che dovrai comunque indirizzare traffico targhetizzato.

Quindi amico mio avrai capito che l’obiettivo unico delle Squeeze Page è ottenere gli indirizzi email dei tuoi potenziali acquirenti in modo da poterli convertire in acquirenti tramite le email che invierai loro nel tempo.

Perchè ricorda che quando un visitatore arriva sulla tua pagina di vendita e non acquista se ne va, e tu hai così perso un potenziale acquirente, ma se invece egli si iscrive prima alla tua lista, allora potrai convertirlo con tutta calma nel tempo, infatti appena iscritto potrai indirizzarlo nella sale letter, e se non acquista, beh forse lo farà quando rivedrà il sito più avanti no?

Inoltre potrai promuovergli via email anche altri prodotti, insomma le squeeze page combinate alla mailing list possono essere una miniera d’oro.

Io spero di esserti stato utile e ci vediamo ad un mio prossimo articolo! Commenta e condividi se ti è piaciuto questo post!

Ivan.

Risorsa consigliata: Squeeze Page Componibile (modelli già pronti!)

Fare Soldi Online con i Programmi di Affiliazione 2012/11/30

Posted by Ivan Rizzo in Affiliazione, Ebook, Fare Soldi Online, Guadagnare, Nicchia di mercato, Viral Marketing.
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Caro lettore, hai mai sentito parlare dei sistemi di affiliazione? Beh ne avevo già parlato in diversi post precedenti (qui e qui) e qualche giorno fa ho chiarito quali sono gli errori che NON devi assolutamente commettere e quali strategie vincenti attuare per avere successo (puoi leggerlo qui: parte 1 e parte 2).

Comunque per scrupolosità voglio nuovamente riparlarne perchè reputo i programmi di affiliazione uno dei migliori sistemi per fare soldi online creandosi rendite di denaro automatizzate. Se non hai idea di cosa siano le affiliazioni tranquillo che te lo spiego in un attimo.

Coloro che hanno creato un prodotto o un servizio, hanno ideato un sistema per aumentare le vendite e la popolarità, già infatti una cosa che molti non sanno è che i sistemi di affiliazione per i produttori fungono anche da Viral Marketing.

Un programma di affiliazione online in parole povere permette a qualunque utente di diventare intermediario (o rivenditore se preferisci) dei prodotti presenti nel sistema, per ricevere infine delle commissioni sulle vendite generate.

Su internet per diventare affiliato basta iscriversi gratuitamente ad uno dei tanti sistemi di affiliazione, generalmente si ottiene un pannello di controllo in cui è possibile reperire i “link di affiliazione” (o banner), ossia quei link che riportano ai prodotti in vendita, ma che in caso di acquisto assegnano automaticamente la vendita all’affiliato dandogli quindi la commissione grazie a dei codici di traccia presenti nel link.

Come avrai capito, basta prelevare i link e pubblicizzarli sul tuo sito/blog, alla tua lista di iscritti con una email, sulla tua bacheca di facebook, sullo space di MSN, su Twitter, tramite siti di annunci e così via… La percentuale delle commissioni sulle vendite che andrai a guadagnare dipende dal programma di affiliazione.

Se stiamo parlando di prodotti informativi come ebook e video-corsi, negli USA esiste Clickbank che dà dal 50% al 75% di commissioni su ogni prodotto venduto, cifre da capogiro e infatti sono moltissime le persone che ogni giorno si arricchiscono con questo programma di affiliazione, mentre in Italia vanno dal 20% al 40%, ma non sono molte, se invece si parla di programmi con prodotti fisici come Amazon, beh allora la questione cambia e le commissioni sono ancora più basse, dal 5-10% in su.

Ora ti darò qualche consiglio utile su come usare al meglio i sistemi di affiliazione, perchè se registrarsi è semplice, sicuramente non lo è altrettanto trovare il programma giusto e soprattutto riuscire a vendere i prodotti in affiliazione.

In primis assicurati che il programma di affiliazione sia serio, e che offra delle provvigioni di tutto rispetto, insomma per capirsi se vendi un prodotto fisico dal costo di 47 euro, tipo il BOX DVD di una stagione di un telefilm, tipo Smallville per fare un esempio, beh allora puoi anche accontentarti di guadagnare dai 4 euro in su, quindi circa il 10%.

Se invece è un prodotto digitale dello stesso costo beh, devi accontentarti almeno di 14 euro, cioè il 30%, questo perchè vendere un prodotto fisico è molto più semplice che venderne uno digitale, o meglio vendere un prodotto digitale è molto più difficile che venderne uno fisico, anche se molti “guru” ti diranno che i prodotti digitali si vendono più facilmente su internet, io non sono affatto di questa idea, e lo dico per esperienza, un prodotto fisico è molto più facile da vendere, e se ci pensi non è difficile da capire…

Perchè voglio dire se compri il BOX del tuo telefilm preferito non ci vuole molto a convincerti sai già cosa stai comprando ti basta vedere l’immagine e conoscere le caratteristiche, invece per venderti la guida “come creare un business online da zero” il venditore dovrà convincerti con un lungo minisito facendo leva sulle tue emozioni e se non basta quello attraverso email persuasive dalla newsletter, questo perchè difatti non sai cosa troverai all’interno del prodotto e non sai se ti sarà davvero utile…

Quindi se qualcuno ti dice che i prodotti digitali sono più facili da vendere, beh due sono le cose; o non sa quel che dice o spara cazzate!

Ritornando alla serietà del sistema di affiliazione, per assicurarsene basta cercare qualche opinione su Google, nulla di più semplice. Poi assicurati che i codici di tracciamento dei link rimangano nei cookie del browser degli utenti che ci hanno cliccato su, questo serve perchè se un utente clicca sul tuo link affiliato non acquista, e poi il giorno dopo ritorna nella pagina del prodotto e acquista, grazie al cookie verrà riconosciuto come tuo cliente.

Un modo per pubblicizzare i prodotti in affiliazione è creare degli articoli o delle recensioni su un tuo blog che parlano del prodotto o che siano di un argomento correlato, e poi lasciare il link di affiliazione. Possibilmente il blog in questione deve essere creato e indirizzato su una nicchia di mercato specifica, in modo da vendere prodotti in affiliazione solo di quella nicchia, e quindi scrivere articoli inerenti ad essa.

Tornando all’esempio dei telefilm, cioè le serie televisive americane che oggi hanno una qualità che a mio parere superano quella dei film cinematografici, potresti iscriverti ad un sistema di affiliazione che vende DVD di telefilm (Amazon consigliatissimo!) e quindi creare un blog che parla di telefilm, quindi il titolo del blog dovrà contenere le parole chiavi “telefilm” e “dvd”, in questo blog scrivere articoli e recensioni su i telefilm, ed infine mettere banner e link di affiliazione.

Essendo basato su una sottonicchia molto prosperosa il blog potrebbe ricevere numerose visite giornaliere che ti porterebbero molte vendite.

Beh io spero di averti saziato di dritte per oggi e ci becchiamo ad un prossimo articolo, se questo post ti è piaciuto condividilo su Facebook o Twitter e commenta =)

Ivan.

Guida consigliata #1: Progetto Commissioni Revolution

Guida consigliata #2: Progetto Affiliazione

Traffico con Facebook; ricevi migliaia di visite mirate ogni giorno! 2012/11/29

Posted by Ivan Rizzo in Ebook, Facebook, Nicchia di mercato, Pay-Per-Click, SEO, Social Network, Traffico, Video Tutorial, Viral Marketing.
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Caro internauta, in questo articolo ti presento il video corso definitivo che ti insegna passo dopo passo a generare Traffico con Facebook e ad aumentare la tua visibilità.

Sinceramente parlando è veramente strepitoso, il materiale presente all’interno è immenso, c’è veramente tanto da apprendere ed il tutto è semplificato al massimo.

Questa guida mette fine alla mancanza di traffico e ai problemi di posizionamento, perchè ti fa ottenere traffico mirato con Facebook, cioè visitatori interessati alla tua nicchia di mercato, e quindi decine, centinaia o anche migliaia di potenziali acquirenti per i prodotti che offri.

Probabilmente sei scettico e ti stai domandando se tutto questo è davvero possibile, beh guarda tu stesso quanti milioni di iscritti ci sono su Facebook, che aumentano di giorno in giorno, e ci navigano per ore e ore, praticamente hai in mano quasi tutto il pianeta.

Inoltre avrai notato la potenza delle condivisioni; basta che uno condivide con un click un post interessante, che subito lo fanno milioni di persone, e questo per noi che vendiamo si chiama Viral Marketing ossia una delle strategie più potenti esistenti in questo settore.

Pensa a quanta gente puoi aggiungere su facebook, e che quando clicchi il tasto “Like” o meglio “Mi piace”, tutte le tue amicizie vedranno questo, e se qualcuno di loro fa altrettanto succederà la stessa cosa. Solitamente le persone comuni usano questo mezzo solo per divertimento, ma pensa se lo usassi per promuovere qualcosa che vendi!

L’effetto virale di Facebook non ha eguali, infatti non sono molti i siti che posseggono tool che permettono di promuovere il tuo business come si deve, mentre FB ce li ha, lo usano oramai tutti, ed è GRATIS.

Puoi costruire una lista di iscritti e crearti un’immagine nel giro di poco tempo. Insomma se avevi problemi a ricevere traffico, creare una lista di iscritti e fidelizzare i tuoi potenziali acquirenti, beh Facebook risolve tutti questi tuoi problemi.

Non finisce qui, forse non sai che Facebook ha anche una sezione Pay-Per-Click, cioè annunci a pagamento PPC, chiamata “Facebook Ads”, si può definire la versione di Google Adwords per FB.

Mentre Google Adwords ti fa ricevere click mirati grazie alle ricerche degli utenti sulle parole chiave da te inserite, Facebook Ads invece ti fa arrivare traffico mirato in base alle caratteristiche e gli interessi degli utenti.

Personalmente reputo Google Adwords migliore, tuttavia bisogna ammettere che oggi è diventato complicato e troppo caro, inoltre da qualche anno ha cambiato la sua politica e non sono ammessi molti tipi di annunci che si usano nell’internet marketing; beh questo problema non c’è nella versione di Facebook.

In definitiva ti raccomando di dare un’occhiata alla presentazione di questo meraviglioso video tutorial compreso anche di guide aggiuntive, che ti permetterà di ricevere migliaia di visite targhetizzate anche giornalmente senza spendere un centesimo, io quando l’ho visionato sono rimasto veramente entusiasta.

Non mi resta che lasciarti raggiungere il video-corso Traffico con Facebook <— Clicca qui.

Sperando di esserti utile ti auguro una buona giornata e “buon traffico”; condivi e commenta!

Ivan.

Generare Alte Vendite con un Mini-Sito; i tre segreti! 2012/11/29

Posted by Ivan Rizzo in Ebook, Fare Soldi Online, Guadagnare, Minisiti.
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Salve, internauta, in questo articolo voglio parlarti della potenza del mini-sito. Ti è mai capitato di trovare una pagina di vendita (sale letter) composta da un’unica pagina? Tipo questa di “Progetto Commissioni Revolution… Ebbene quello è un minisito!

Fino a pochi anni fa non si faceva molto uso di minisiti in Italia, in quanto non era una strategia particolarmente famosa, infatti deriva dagli Stati Uniti, invece negli ultimi anni sono sempre di più i marketer che li utilizzano. La forza del minisito sta proprio nell’essere composto da un’unica pagina, e se ben fatto è in grado di generare un alto tasso di vendite a lungo termine.

La potenza nel minisito è riposta nella massima cura dei dettagli, il visitatore infatti riceve tutte le risposte alle sue domande, è di facile navigazione ovviamente, ed infine ha come unico obiettivo l’acquisto del prodotto.

A tal proposito è bene che tu prenda atto di quest’ultimo beneficio, difatti uno dei problemi di molti siti e-commerce è che vendono decine di prodotti tutti insieme, sai tipo vetrina, strapieni di spot luccicanti (banner e roba simile), e tu stai lì che te ne vai in confusione perchè non sai a chi dare retta e probabilmente finisci con lasciare il sito senza acquistare. Questo succede perchè il sito ti ha distratto!

Invece il minisito preme la tua vista soltanto su un unico prodotto, hai dato un’occhiata al minisito di Progetto Commissioni Revolution? Non dirmi che non lo trovi attraente fin da subito e che non ti viene voglia di acquistarlo istantaneamente… io stesso che conosco questa strategia da anni sono subito rimasto ammaliato ed ho acquistato senza pensarci due volte.

Comunque tornando a noi, il minisito ti focalizza su un solo prodotto e quando arrivi alla fine c’è una singola cosa che puoi fare; acquistare o andartene! Come puoi ben capire il minisito è finalizzato unicamente all’acquisto di quell’unico prodotto dopo aver informato e motivato a dovere il futuro acquirente.

Non puoi pensare che un utente arrivi sul tuo sito e acquisti senza aver fatto leva sulle sue emozioni e senza averlo informato e rassicurato come si deve su i benefici o sulle garanzie. Fondamentalmente il grande segreto dei minisiti, sta appunto nel motivare, informare e rassicurare.

Questo è uno dei fondamenti dell’internet marketing arrivato direttamente dagli USA e può garantire un tasso di conversione (ROI) altissimo a dispetto di un sito normale che ti offre 100 prodotti nella stessa pagina.

Lo scopo del minisito quindi in definitiva è vendere il prodotto, ma io credo che abbia anche una seconda funzione, cioè quella di non perdere il visitatore, infatti se esso rimane colpito ma per qualche ragione non acquista, ben magari si salverà il tuo sito nei preferiti e ci tornerà la prossima volta, oppure ritroverà il tuo minisito in seguito e rivedendolo uno, due, tre volte, alla fine si deciderà all’acquisto.

Per questo proposito si può inserire un opt-in (acchiappanomi) per non perdere i potenziali clienti che non acquistano facendoli iscrivere ad una newsletter / mailing list, ma questo è un altro argomento di cui parlerò in altri articoli.

Quindi per finire è necessario focalizzare l’attenzione sul riuscire a colpire l’attenzione dei tuoi visitatori in modo che essi rimangano sulla tua pagina per approfondire, per poi portarlo all’acquisto con i benefici e le rassicurazioni.

Ricordati sempre che la gente compra con il cuore, cioè con le emozioni, e per far questo nel minisito dovrai far leva sulle emozioni elencando i benefici (cioè ad esempio un aiuto che può dare il prodotto che stai vendendo) con l’ausilio dei così detti bullet points, e non invece elecando i dettagli del prodotto, che si vanno inclusi, ma senza dar loro troppa importanza (con dettagli intendo le caratteristiche, tipo numero pagine, formato PDF, ecc…).

Beh sicuramente ora ti starai chiedendo però come crearlo sto benedetto minisito, beh hai tre soluzioni;

  1. Chiedi ad un amico esperto
  2. Ingaggia un webmaster a pagamento
  3. Te lo crei da solo!

Se ti conosco bene, probabilmente stai pensando alla terza soluzione perchè non hai amici webmaster (e chi li ha?), e non ti va di spendere centinaia e centinaia di euro per un webmaster, oppure ne trovi uno economico che poi magari ti crea una di quelle ciofeghe in flash che non vengono manco indicizzate dai motori di ricerca.

Per la terza opzione, cioè fartelo da solo a costo zero, chiaramente è rischioso perchè rischi di fare una roba amatoriale, il mio consiglio è di usare un programma HMTL gratuito come Nvu utilizzando dei minisiti già pronti, testati e funzionanti ad alta conversione, li puoi prendere dal sito Grafica Minisiti per poi personalizzarli con pochi click del mouse.

Mi rendo conto di aver allungato eccessivamente anche questo articolo, ma spero di esserti stato utile, se ti è piaciuto questo post condividilo e commentalo. =)

Ivan.

Guida consigliata: Guida Minisiti (video tutorial)

Link Building: Arrivare in Prima Pagina con i Backlinks a Pagamento 2012/11/28

Posted by Ivan Rizzo in Nicchia di mercato, SEO, Social Network, Traffico.
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Ciao internauta, mentre facevo un’opera di “link building”, ho notato una delle tante offerte di link a pagamento, ossia la possibilità di far inserire il link del proprio sito su un altro o servizi che lo aggiungono a decine se non centinaia di siti, stiamo parlando quindi di backlinks (ossia link di ritorno), si fa questo per accrescere la propria link popularity e il ranking, con l’obiettivo di scalare i motori di ricerca ed arrivare nelle prime pagine, così da aumentare il traffico gratuitamente.

Perciò mi è venuto in mente che spesso leggo commenti dove c’è chi si pone la domanda “I link a pagamento funzionano?” o chi si chiede se oggi funzionano ancora nel SEO visti gli aggiornamenti di Google (gli amati e odiati Panda e Penguin).

Beh premesso che io generalmente non ne faccio uso, indubbiamente è allettante poter far inserire il proprio link in un sito con alto PageRank o allo stesso tempo farlo inserire in centinaia di directory senza muovere un dito semplicemente piggiando un bottone di PayPal, perchè diciamocelo, fare link building è una gran rottura di palle e non sai mai se il gioco vale la candela! Quindi è utile usare i link a pagamento?

Iniziamo col dire che Google non ama particolarmente questo tipo di link, e da quando vi sono i nuovi aggiornamenti forse ancora meno, quindi ci potrebbe essere il rischio di essere penalizzati e di perdere quindi posizione nel motore di ricerca. Da quanto ho letto, ad alcuni è accaduto esattamente questo!

Tuttavia se lo scambio link a pagamento avviene singolarmente con siti di “qualità” con alto ranking, che per Google significa essere autorevoli, beh allora potrebbe anche essere una buona idea.

L’importante è che il tutto appaia il più naturale possibile, infatti è questo che vuole Google, se la tua link popularity risulta artefatta secondo i loro criteri, allora potresti essere penalizzato, mentre se appari naturale questo di sicuro non accadrà. Anche se più faticoso, i link “naturali” fatti manualmente con siti del tuo stesso argomento, portano decisamente più visibilità rispetto a dei link presenti in siti che non hanno assolutamente nulla da spartire con il tuo e con la tua “nicchia di mercato”.

Sarebbe buona idea anche commentare gli articoli dei blog dei tuoi “colleghi” firmando con tuo nome e tuo link, per aumentare la tua visibilità e crearti un’immagine nell’ambiente.

Onestamente credo che il link building abbia solo una minima parte di merito nel ranking dei siti, voglio dire, non penso che un sito sia in prima pagina perchè ha 5.000 backlinks artificiali, ma piuttosto che in primis sia estremamente rilevante per la ricerca, in secundis che abbia un’interconnessione naturale tra i siti autorevoli (Facebook, Twitter, Wikipedia, GoogleDoc, Linkedin, Tumblr, Youtube ecc…), poi chiaramente nel SEO tutt’ora anche il link building gioca la sua parte.

Quindi in conclusione se si vuole provare link a pagamento bisogna ponderare bene la scelta, scegliere magari link singoli, autorevoli e di qualità e possibilmente correlati alla nostra stessa nicchia di mercato.

Mi auguro che l’articolo ti sia stato in qualche modo d’aiuto e ti lascio al tuo SEO, se ti va commenta e condivi questo post =)

Ivan.

Guida consigliata: Traffico con Facebook

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